Premio Tecnovisionarie, candidata Eugenia Presot (conceria Presot)

Premio Tecnovisionarie, candidata Eugenia Presot (conceria Presot)

Eugenia Presot è una delle donne che sta inventando il futuro. Nata a Pordenone, la manager (nella foto) rappresenta la quarta generazione della propria famiglia a guidare la conceria Pietro Presot: ora è candidata al Premio Internazionale Tecnovisionarie. Il concorso è promosso da Women&Tech – Associazione Donne e Tecnologie. È riconosciuto ogni anno a donne che, nella loro attività professionale, hanno testimoniato di possedere visione, privilegiando l’impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l’etica.

Una pagina di storia

Fondata nel 1933 da Pietro Presot, la conceria Presot ha sede nel Comune di Porcia, in provincia di Pordenone. Nel 1954 gli scarponi calzati da Ardito Desio, che per primo conquistò la vetta del K2, erano realizzati proprio con il pellame lavorato in questa azienda. A distanza di oltre 60 anni la conceria Presot ha fatto numerosi passi avanti: dietro ad alcuni tra quelli più importanti c’è proprio Eugenia Presot.

L’eredità

La manager eredita la quota paterna della conceria di famiglia nel 2014. Da allora si tuffa nella nuova avventura lasciandosi alle spalle, almeno in parte, la formazione agronomica legata alla progettazione del verde. Con lei ci sono lo zio Achille e il cugino Federico. “Crede (e spera) in un mondo più green e sostenibile e in questa direzione, con passione e competenza, dirige la crescita dell’azienda” raccontano di lei gli organizzatori del premio, giunto alla sua 14esima edizione.

 

 

La svolta tech

Tra i meriti della manager vi è il “consolidamento dell’anima green dell’azienda attraverso la selezione di progetti mirati prevalentemente al risparmio idrico ed energetico”. Questi rivolgono, oltretutto, “grande attenzione alla riduzione degli impatti dell’attività produttiva sul contesto urbano nel quale l’azienda si trova ad operare”. Nei sei anni in cui Presot è entrata in conceria, dicevamo, l’azienda ha rilanciato gli investimenti in progetti di sostenibilità a livello ambientale, sociale e di sicurezza.

I progetti

È stato installato un impianto fotovoltaico di ultima generazione (2020). Due anni prima era arrivato il sistema accessorio di supporto al depuratore aziendale per il recupero dell’acqua pulita (2018). È stato rinnovato e potenziato il sistema dei bottali di ingrasso (2019) ed è stato varato un progetto ricreativo di orto aziendale (2015) a cui i dipendenti possono accedere insieme alle proprie famiglie, anche a produzione ferma. Una serie di interventi che hanno portato la manager fino alla selezione finale del prestigioso premio. Per sapere se sarà lei ad aggiudicarselo bisognerà attendere la decisione della giuria il prossimo 19 ottobre. (art)

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