“Qualcuno ci licenzi”. L’incredibile vicenda di 13 dipendenti a Santa Croce sull’Arno

Sono rimasti senza lavoro, nessuno li licenzia, non prendono lo stipendio e non possono accedere agli ammortizzatori sociali che spetterebbero loro di diritto né ottenere il Tfr. Una vicenda kafkiana, quella capitata in sorte a 13 lavoratori di un’azienda conto terzi del distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, la Due A, specializzata nella lavorazione sottovuoto. L’hanno denunciata i sindacati, chiedendo che la situazione si sblocchi. Il problema è originato da una cessione d’impresa, in affitto, tra due società diverse avvenuto nel 2008 e che ha coinvolto, oltre ai beni aziendali, anche i lavoratori dipendenti. L’affitto quest’anno non è stato rinnovato ma l’azienda ha continuato a lavorare lo stesso fino a inizio agosto. Alla vigilia del ritorno dalle ferie sono partite le lettere: non di licenziamento, ma di cessazione dell’attività. Né la prima né la seconda azienda hanno inviato le lettere di licenziamento. La prima sostiene che non gli spetti in quanto i lavoratori facevano parte dell’affitto, il secondo sostiene che non gli spetti in quanto, in mancanza di rinnovo d’affitto, il contratto è cessato. I sindacati minacciano dimostrazioni e picchetti sotto le aziende riconducibili ai soci in questione.

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