Sessanta candeline per Legnotan

Compie oggi sessant’anni, ma non ha molta voglia di festeggiare: la burocrazia gli sta rovinando la festa. Si tratta di Legnotan, conceria di Ponte a Egola specializzata nelle pelli di rettile, il cui nome è stato preso da una precedente attività della famiglia Matteucci, tuttora alla guida della conceria: si trattava di una società dedita all’estrazione di tannino dagli alberi di castagno nelle Alpi Apuane. I Matteucci sono da sei generazioni nel mondo della concia. Emilio Matteucci, rappresentante dell’ultima generazione, racconta: “Fu mio padre Adolfo a convertire la produzione di Legnotan dalle pelli bovine ai rettili. Mio nonno, che si chiamava come me, lo lasciò fare ma allo stesso tempo gli chiese di mantenere la vecchia ragione sociale”. Come festeggerete? “Francamente non ci abbiamo pensato. Troppi problemi, troppe complicazioni causate dalla burocrazia, dall’aggravio che lo Stato italiano ci crea su questioni come il Cites, costringendoci a una documentazione immane che invece non pesa sui nostri concorrenti francesi e spagnoli, al pari di calzaturieri e pellettieri degli stessi Paesi. Se i conciatori oggi continuano a fare questo mestiere è esclusivamente per la passione che li accomuna”. La festa è dunque rinviata a Lineapelle, dove Legnotan sarà presente con tante novità nell’ambito delle rifinizioni al laser su base pitone, graffiato e intagliato. “Un nostro cliente importante – anticipa Matteucci – ci ha chiesto di intagliare nel pitone il motivo del pizzo che usa per confezionare gli abiti da sera…”. (ag)

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