Un secolo di concia raccontato con le immagini d’archivio: la storia di Ponte a Egola in un libro fotografico

La storia del paese è ripercorsa anche attraverso l’evoluzione della sua industria conciaria, dalla casa-concia dei primi decenni del ‘900 fino alle lavorazioni del pellame negli anni ’60, nel boom economico. Nel libro “Ponte a Egola… ieri. Immagini e ricordi di un paese” un’inestimabile lavoro di raccolta di vecchie foto, cartoline e documenti storici ha permesso di ricostruire la storia di Ponte a Egola, cittadina nel Comune di San Miniato famosa per il suo distretto conciario. È stato grazie al lavoro fatto da Giacomo Pannocchia che una ricerca durata molti anni è diventata un volume fotografico realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, dal Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, Cuoiodepur e dai rioni Leporaia e Tognarino 1988. Le fotografie provengono dall’archivio storico del Comune di San Miniato, dal Consorzio e da collezionisti privati che negli anni hanno conservato cartoline e scatti d’epoca. Nelle immagini è interessante notare la trasformazione morfologica del paese di pari passo allo sviluppo della conceria. Dagli anni ’20, quando nelle case-concia giravano i bottali al pian terreno, al primo piano abitava il proprietario dell’azienda e al secondo si asciugava il cuoio, fino agli anni ’80 quando fu realizzato il depuratore. Gli strumenti e le metodologie di lavoro, fanno capire a colpo d’occhio come la vita sia cambiata da allora. Il libro serve a ricordare da dove proviene quello che oggi è un distretto industriale all’avanguardia nel mondo.

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