Uruguay, per salvare tutti gli operai di JBS Zenda serve una legge in più

Per garantire a tutti gli operai del gruppo conciario uruguayano JBS Zenda il trattamento previsto dal seguro de paro (una sorta di indennità di disoccupazione) serve una legge in più. Ne hanno parlato in un primo meeting il principale sindacato di riferimento della pelle del Paese (UOC) e i parlamentari della Comisiòn de Legislaciòn de Trabajo. Come riportato da fonti sindacali alla testata 970 Universal, al momento ci sono 26 lavoratori (ma il conteggio totale potrebbe arrivare in breve a 40) che non presentano i requisiti per accedere al seguro de paro. Per questo UOC auspica che Parlamento e Governo promuovano l’avvio dell’iter legislativo per arrivare a una norma che salvi tutti i 370 addetti messi in mobilità da JBS Zenda. Il gruppo conciario, controllato dalla multinazionale brasiliana JBS, ha di recente annunciato la chiusura di due dei suoi tre stabilimenti in Uruguay. È stata fin qui scongiurata la possibilità del licenziamento in tronco per gli esuberi.

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