Usa: lo sciopero dei porti ritarda le spedizioni conciarie

Il sindacato dei lavoratori portuali della West Coast (International Longshore and Warehouse Union) e la sua controparte (Pacific Maritime Association) stanno intensificando le trattative per trovare un accordo negoziale ed evitare che le spedizioni che interessano i principali porti d’area (Seattle, Tacoma, Long Beach e Los Angeles) procurino gravi disagi proprio alla vigilia degli acquisti natalizi. Il contratto dei portuali è infatti scaduto dal primo luglio. Nel frattempo, i lavoratori hanno attivato forme di protesta che vanno dal rallentamento di carichi e scarichi a brevi astensioni dal lavoro. Ciò ha generato anche la reazione di Stephen Sothmann, presidente dell’associazione conciaria statunitense, l’Us Hide, Skin and Leather Association (Ushsla): “I nostri clienti contano su di noi per una consegna efficiente e continua. La situazione rischia di mettere a repentaglio relazioni che abbiamo costruito da anni”. Circa mezzo milione di pelli grezze o conciate lascia i porti statunitensi ogni settimana e, attualmente, le spedizioni stanno subendo ritardi fino a 12 giorni. L’associazione dei conciatori si è così aggiunta ad un centinaio di rappresentanze di categoria che sta premendo sul presidente Obama perché intervenga e invii negoziatori federali. (pt)

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