Cina, nuova legge sulla protezione dei brand

Pechino annuncia importanti novità per quanto riguarda la salvaguardia dei brand depositati. Il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo, massimo organo legislativo in Cina, ha infatti approvato un emendamento che in parte varia la Legge sulla protezione dei marchi, risalente al 1982 e già oggetto di modifiche nel 1993 e nel 2001. Chi verrà riconosciuto colpevole di abuso nell’utilizzo non consentito di un brand dovrà versare alla controparte una compensazione tra i 20 mila e i due milioni di yuan (tra i 2500 e i 250 mila euro), secondo il grado della violazione commessa. Il tetto massimo viene così raddoppiato rispetto alle norme precedenti. Le nuove disposizioni danno pure la possibilità ai possessori di un marchio, soprattutto se molto conosciuto, di vietare l’utilizzo di marchi contenenti parole simili da parte altrui, ovvero che possano confondere o ingannare il consumatore. Un’altra novità riguarda le procedure per la registrazione di un brand, che verranno snellite: il primo esame delle richieste verrà effettuato entro nove mesi. Da parte loro, le agenzie deputate alla registrazione dei nuovi marchi avranno l’obbligo di informare i richiedenti se brand simili siano già stati registrati in precedenza. Stando agli ultimi dati ufficiali a disposizione, risalenti al giugno 2012, la Cina è il paese al mondo ad avere più marchi depositati, pari a 7 milioni 170 mila.

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