Gratta e Fingi da 18 milioni: sequestrate 230.000 sneaker false

L'operazione Gratta e Fingi a Genova

Logo oscurato da una etichetta che veniva rimossa non appena la scarpa arrivava a destinazione. Ecco perché la Guardia di Finanza di Genova ha chiamato Gratta e Fingi una colossale operazione che si è conclusa con il sequestro di 230.000 paia di scarpe.

Il danno (enorme)
L’operazione ha permesso di non far arrivare sul mercato del falso sneaker per oltre 18 milioni di euro. Un valore, che tradotto nel mancato introito fiscale porta a oltre 8 milioni di euro e avrebbe causato la perdita di 269 posti di lavoro.

La rete
Gratta e Fingi ha interessato 3 regioni, 11 strutture tra capannoni di stoccaggio e abitazioni. Si è conclusa con 5 persone di origine cinese denunciate. Gestivano una rete che si allargava da Napoli a al centro storico di Genova.

I fatti
Le indagini sono partite dopo il sequestro di 625 paia avvenuto in alcuni negozi del centro storico di Genova. Da qui gli inquirenti hanno ricostruito la filiera del tarocco, dalla Lombardia fino alla Campania.

Lo stratagemma
Per evitare i controlli, i falsari oscuravano loghi e marchi con un sottile strato di materiale per rendere anonime le scarpe. Poi lo asportavano prima della vendita. Così il prezzo poteva arrivare fino a 120 euro. Erano sneaker Adidas, Converse, Nike, Saucony pronte per essere vendute, soprattutto, online.

Il commento
“Questa operazione – ha sottolineato il Procuratore Aggiunto Francesco Pinto – dimostra che si è alzato il livello nella lotta alla contraffazione. La quale sta diventando una vera e propria piaga per l’economia legale. Adesso si punta a sgominare le organizzazioni criminali che ci sono dietro”. (mv)

Immagine Guardia di Finanza

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