Vendeva sneaker Yike in tutto simile alle Nike: assolto

La vicenda inizia nel 2003 quando venne registrato un marchio di calzature simile a quello ben più famoso Nike. Il commerciante Ming You Qui fu accusato dalla stessa multinazionale di vendere nel suo negozio 28 paia di scarpe con logo Yike al prezzo di 2,50 euro al paio, considerate un plagio. Oltre alla somiglianza del nome dei brand la causa del colosso statunitense era nata dal fatto che il logo fosse simile al famoso “baffo” del marchio americano. Il giudice ha però assolto con formula piena il cittadino cinese Ming You Qui, poiché il fatto non costituisce reato. Solo nel 2014 il marchio Yike, precedentemente registrato all’Ufficio italiano marchi e brevetti a Roma, venne dichiarato nullo e quindi il commerciante cinese in questione si sarebbe fidato della sua validità e pertanto non avrebbe di suo commesso alcun illecito. Ad ogni modo il Tribunale ha poi stabilito che le scarpe confiscate vengano ora distrutte, poiché ad oggi, così come riferito dall’Arena, costituiscono un “bene intrinsecamente criminoso, in quanto riportanti un marchio realizzato in violazione dei diritti di privativa spettanti alla Nike”. Ciò che rimane di questa vicenda è il fatto di costituire un precedente pericoloso nella lotta alla contraffazione dei marchi. (mc)

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