2013: meno macellazioni, pelli più care

La macellazione bovina nel 2013 potrebbe avere difficoltà a soddisfare la domanda con un immediato effetto per le conceria: l’aumento del prezzo dei pellami. È quanto emerge da una ricerca condotta da Rabobank per conto della Comunità Europea. In base al rapporto, le macellazioni in Europa nei primi quattro mesi del 2012 sono decresciute del 5%, e del 4% nel successivo quadrimestre. Gli analisti sostengono che i cali sono stati causati dalla diminuzione congiunta di consumi ed esportazioni. Tra gennaio e agosto del 2012, i primi sono infatti calati del 3.3% mentre le seconde del 18%. Per il prinmo semestre dell’anno in corso si prevede che le macellazioni caleranno dell’8%, mentre resteranno agli stessi livelli del 2012 nel periodo settembre-dicembre. “Ci attendiamo che i consumi restino complessivamente invariati nel 2013 – commenta uno degli analisti,  Guilherme Melo – in cui l’emisfero meridionale del pianeta dovrebbe compensare la diminuzione statunitense ed europea, aree in cui la produzione di carni bovine è destinata a diminuire, e gli effetti si paleseranno nell’aumento dei prezzi della carne e dei pellami grezzi”. Argentina, Australia e proprio il Brasile sono i Paesi in controtendenza e per i quali si segnala “un lieve aumento delle mandrie dell’ultimo quadrimestre del 2012”. (p.t.)

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