Forte dei Marmi, la boutique Sibille di Mauro Volponi dovrà risarcire Gucci: “Mocassini troppo simili”. Causa in corso con Prada

Sibille di Mauro Volponi, boutique di lusso di Forte dei Marmi, dovrà risarcire la maison della doppia GG pagando 40.000 euro. Non solo: Sibille “non potrà più produrre, commercializzare, pubblicizzare prodotti recanti i marchi e gli elementi che si possono confondere con quelli di Guccio Gucci”. Questa la decisione di primo grado del Tribunale di Firenze, che mette fine alla querelle tra Volponi e Gucci, iniziata 5 anni fa quando nel negozio toscano vennero esposti un paio di mocassini con morsetti e rifiniture in stoffa bicolore. Troppo simili a quelli prodotti da Gucci che presenta un esposto a fronte del quale scatta il sequestro. I giudici ascoltano esperti di moda e studiano dettagli di stoffe e metalli. Volponi si difende affermando che produce quei mocassini dal 1977, anno di inaugurazione del suo primo negozio. Niente da fare: il giudice dà ragione a Gucci. Volponi non è nuovo a simili guerre legali. La boutique deve difendersi anche da Prada che gli contesta la contraffazione della Inside Bag, borsa che ne contiene un’altra al suo interno, identica nella forma, ma di diverso colore. Un modello simile era stato esposto da Volponi ed è partito il solito iter: denuncia, sequestro del prodotto e processo, tuttora in corso. Nel frattempo Gucci ha innescato un altro processo a Fermo contro il calzaturiere Silvano Lattanzi accusato di contraffazione per aver realizzato alcuni mocassini utilizzando una fibbia simile al classico morsetto da cavallo, segno distintivo del brand. (mv)

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