Inalca, accordo dopo l’incendio raggiunto. Nessun licenziamento, ammortizzatori sociali prorogati, ricollocazioni e incentivi all’esodo per i 164 dipendenti coinvolti. L’accordo, approvato all’unanimità dai dipendenti, arriva un anno dopo le fiamme che nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2025 trasformarono in cenere lo stabilimento di via Due Canali a Reggio Emilia. Vediamo i dettagli.
Accordo dopo l’incendio
Un mese fa, Inalca annunciò 164 esuberi, ossia i dipendenti dello stabilimento reggiano distrutto dalle fiamme. Che non verrà ristrutturato, né ricostruito. Da quel momento in poi iniziò una trattativa tra i proprietari di Inalca (il gruppo modenese Cremonini) e i sindacati. Trattativa che si è conclusa con un accordo, approvato dai lavoratori, che annulla e sostituisce la procedura di licenziamento collettivo. Come scrive Il Resto del Carlino, tale accordo prevede la proroga della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per 6 mesi, fino al 9 agosto 2026. Entro tale data Inalca si impegna al ricollocamento di 82 dipendenti all’interno della stessa azienda. Di questi, 32 andranno a Piacenza e Mantova e 50 negli stabilimenti modenesi di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Solignano. Fino al 31 agosto del 2027, il costo del trasporto (effettuato tramite pulmini guidati dai lavoratori) sarà a carico dell’azienda. Che verserà 5.000 euro come contributo per le spese trasloco a chi vorrà trasferirsi e cambiare residenza.
Gli incentivi per i lavoratori
L’accordo prevede degli incentivi per quei lavoratori (degli 82 non ricollocati) che invece accetteranno il licenziamento. Con percorsi finanziati da Inalca, finalizzati alla ricollocazione in altre aziende, con contratto a tempo indeterminato. Per favorire il ricollocamento degli altri 82 lavoratori nel territorio, il comune di Reggio Emilia istituirà un tavolo di lavoro con sindacati e altri attori del territorio. Chi deciderà di lasciare Inalca entro il 25 febbraio riceverà 11,5 mensilità nette. Incentivi all’esodo volontario sono previsti anche per chi deciderà di aspettare e nel frattempo percepire la cassa integrazione. (mv)
Foto da Il Resto del Carlino
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