Natuzzi verso il rinnovo della Cigs, Italsofa torna a produrre in Italia?

Un altro anno di cassa integrazione straordinaria si profila per i 1.726 esuberi di Natuzzi in Italia. L’incontro che si è tenuto ieri al ministero dello Sviluppo apre a questa possibilità di rinnovo per il gigante dell’arredamento in pelle di Santeramo in Colle (Bari). L’accordo tra azienda e sindacati, a spese dei contribuenti, comincia a prendere forma attraverso il confronto su incentivi all’esodo, avvio delle newco, finanziamenti e ammortizzatori sociali. Una delle ipotesi più gettonate prevede il ritorno della produzione in Italia per Italsofa, nata come linea economica del Gruppo (pensata per i mercati più cheap, in particolare gli Usa) per poi diventare fornitura ai punti vendita di Ikea. I sindacati hanno inoltre proposto la creazione di uno stabilimento autonomo da 500 posti di lavoro nell’immediato e di altri 200 entro i 2018, destinato a diventare fornitore della stessa Natuzzi (che opererebbe in tal caso come commerciale). La terza proposta riguarda un’azienda di complementi d’arredo, che dovrebbe riassorbire altri 400 lavoratori, attingendo a un plafond da 101 milioni di euro messo a disposizione dalle regioni Puglia e Basilicata. (ag)

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