Parigi contro la distruzione dell’invenduto: a luglio arriva la legge

La Francia varerà a luglio la legge antispreco che imporrà di riciclare o regalare i prodotti invenduti: comprese scarpe e borse. Lo ha annunciato il primo ministro Edouard Philippe presentando il disegno di legge come “una prima mondiale”. Il testo verrà incluso nel disegno di legge sull’economia circolare che sarà presentato a luglio al Consiglio dei Ministri. Prevede che dal 2022 al 2024, in Francia, sarà vietato distruggere tutti gli oggetti invenduti non deperibili. Da chiarire, ma per ora non è stata fatta alcuna distinzione, se la legge comprenderà anche i prodotti di lusso. La Francia ha già varato nell’ottobre 2016 una legge contro lo spreco alimentare. “La nostra idea non è di costringere le persone – ha detto Philippe, ai media francesi -, ma di accompagnare le imprese nella gestione degli stock, della produzione, del riciclo dei prodotti“. “Il recupero, l’economia circolare – ha aggiunto – sono elementi indispensabili per essere all’altezza delle sfide dello sviluppo sostenibile, la protezione del clima e della biodiversità”. Secondo il governo Macron, la Francia sarà il primo Paese ad adottare tale politica. A gennaio, la Alliance du Commerce aveva indicato che all’interno della futura legge era prevista una multa di 450 euro per prodotto distrutto ma ciò non è stato confermato. L’Eliseo ha stimato in circa 800 milioni di euro il valore dei prodotti non alimentari invenduti ogni anno in Francia, tra cui 49 milioni di prodotti tessili e di calzature. (mv)
Immagine Shutterstock

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