L’Atlantide russa e la tomba dell’antica designer di pelletteria

La “Bella Addormentata”, simbolo della necropoli dell’antica repubblica di Tuva, la cosiddetta Atlantide russa, non era una sacerdotessa come si è creduto inizialmente. Alla luce della ricchezza della sua sepoltura, i ricercatori sono persuasi che fosse una sorta di designer di pelletteria, inumata con i suoi strumenti da lavoro: diversi brandelli di pelle e fili all’interno di una piccola borsa.

Reportage
Come riporta The Siberian Times, non lontano dalla designer di pelle di 2.000 anni fa, gli archeologi hanno trovato la mummia di un tessitore degli Unni, con un fuso di legno imballato in una borsa di pelle. “Entrambe le mummie sono state trovate con frammenti di pelle, fili e un fuso, avrebbero potuto svolgere un ruolo speciale nella società degli Unni” spiega Marina Kilunovskaya, guida della spedizione archeologica di Tuva e ricercatrice dell’Istituto di Storia della cultura materiale di San Pietroburgo.

L’Atlantide russa
L’area di Tuva si trova sul fondo del cosiddetto mare di Sayan, in Siberia, un bacino artificiale creato a monte della diga di Sayano-Shushenskaya, la più grande centrale elettrica russa. Circa 110 tombe sono state ritrovate ad Ala-Tey, solitamente ad una profondità di 15 metri dal livello dell’acqua, e altre 32 sono state rinvenute a Terzin. Sono di più epoche, dall’età del bronzo fino all’epoca di Gengis Khan. Emergono dall’acqua solo una volta all’anno, cosicché i ricercatori possono lavorare solo da metà maggio a fine giugno. (mv)

Foto da siberiantimes.com

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