Lo sfratto del Leather Museum di Walsall è sempre più vicino. Il consiglio comunale della città britannica sta proseguendo l’iter burocratico per apportare delle modifiche strutturali all’edificio che ospita il museo. E destinarlo poi a polo educativo del Walsall College. Il futuro del museo è incerto.
Lo sfratto del Leather Museum
Nonostante l’opposizione, il consiglio comunale di Walsall appare determinato per portare fino in fondo ciò che ha già deciso. Trasferire il Leather Museum, aperto nel 1988, e destinare l’edificio, una ex pelletteria vittoriana del XIX secolo, a scopi educativi per il Walsall Assisted Learning Centre. Per ora a nulla sono valse le proteste per scongiurare il trasferimento del museo. Nello scorso novembre è stata lanciata una petizione per mantenere il museo nella sede attuale e aprire un confronto pubblico che, finora, ha raccolto 3.300 firme. Forse poche per una città con circa 287.000 abitanti.
La petizione
A lanciare la petizione è stata la stilista Lauren Broxton, che già negli anni precedenti aveva guidato le proteste contro il trasferimento del museo. “Stiamo parlando di 400 anni di storia e di un’identità culturale unica, irripetibile altrove. Non rimpiango un solo minuto dedicato alla campagna, per quanto totalizzante sia stata”, ha detto Broxton. Lo riporta il sito Museums and Heritage.
Senza certezze
Un’altra nota dolente è che il futuro del museo non ancora delle certezze. Il consiglio comunale di Walsall ha detto che i reperti del museo della pelle sarebbero stati “ricollocati” in un altro edificio al centro città. Ma non ha ancora rivelato esattamente quale e nemmeno condiviso il termine temporale per il trasloco. (mv)
Foto da Walsall Council
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