In rovina per l’e-commerce: la griffe statunitense BCBG, in bancarotta, vara un piano lacrime e sangue per ripartire in 6 mesi

In Canada saranno chiusi i 51 punti vendita in gestione diretta. Nei prossimi 6 mesi, inoltre, caleranno le serrande per 121 negozi al mondo. Il brand statunitense BCGB è nei guai: sul suo bilancio pesano debiti per una cifra compresa tra i 500 milioni di dollari e il miliardo. Per questo il brand, che produce abbigliamento, calzature e accessori, ha fatto ricorso, presso la Corte del Distretto Meridionale di New York, al Chapter 11 del codice fallimentare degli USA, quello che permette alle società in dissesto le operazioni di ristrutturazione con garanzie per i creditori. Fondata nel 1989 dal designer di origini tunisine Max Azria, BCBG ha vestito anche star come Selena Gomez e Drew Barrymore. Stando a quanto riporta la stampa USA, i problemi finanziari sono nati dall’incapacità di assecondare la trasformazione dell’attitudine allo shopping dei consumatori, virato verso l’e-commerce. Per questo il piano semestrale di rilancio punta sul potenziamento delle attività digitali. (rp)

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