Si scrive Italia, si legge e-commerce: nello Stivale raddoppiati in 10 anni i clienti dell’online, per il 2017 giro d’affari a 23,4 miliardi di euro

Acquisti di abbigliamento e articoli sportivi in Italia? Oltre uno su tre preferisce farli online. È il risultato di una rielaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza di dati Istat. Nel 2005 gli italiani che facevano acquisti online erano il 16,9%, nel 2015 sono il 37,1%. In questi dieci anni gli aumenti più importanti si sono verificati in Liguria, Sardegna e Valle d’Aosta. Ecco l’identikit del compratore italiano di moda online: è donna, ha meno di 24 anni e risiede in piccoli centri. D’altra parte aumenta anche l’offerta in rete. Nel 2016, oltre il 25% delle Pmi italiane attive nel settore moda ha dichiarato di utilizzare almeno un social media, soprattutto per sviluppare l’immagine del brand o del prodotto. Quello dell’e-commerce è un fenomeno destinato a crescere. Nel 2017, infatti, l’e-commerce business to consumer in Italia aumenterà del 20%, raggiungendo i 23,4 miliardi di euro. Lo rileva una ricerca previsionale di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, secondo cui quest’anno si realizzerà il miglior incremento dal 2010. A sostenere la crescita dovrebbe essere la lieve ripresa del PIL, che secondo le stime si attesterà sullo 0,9%, ma ancor di più la crescente tendenza delle famiglie italiane a fare acquisti online. I settori delle calzature, dell’abbigliamento e degli accessori dovrebbero mettere a segno le migliori performance di crescita grazie all’integrazione tra canale virtuale e negozi fisici, su cui i brand stanno puntando con crescente attenzione. (mv/art)

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