Le conferme di Pitti e le opinioni del secondo giorno: ottima affluenza, pelle e qualità, sneaker sì e sneaker no

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Pitti conferma di essere il punto di riferimento della moda maschile, riuscendo ad attirare una ricca e variegata platea di visitatori. Oggi, secondo giorno, la Fortezza da Basso è stata affollata fin dalle prime ore e gli espositori presenti hanno espresso la loro soddisfazione. “Pitti ha un fascino particolare ed è sempre una manifestazione che funziona” ci dice Vincenzo Fortuna che insieme al fratello Onelio guida il brand L.F. Lidfort che produce scarpe da uomo di alta qualità con pellami italiani. Nel suo stand non ci sono sneaker. “È stata una scelta: crediamo nella specializzazione” replica Vincenzo. “Come ovvio, abbiamo avuto delle richieste in quel senso, ma abbiamo rifiutato. Per entrare in un mercato saturo come quello della sneaker ci vuole marketing, pubblicità, prezzo”. Percorso opposto per Vico che è entrato nel segmento della sneaker nel gennaio scorso dopo due anni di ricerche “per il corretto posizionamento”. Alla guida stilistica del brand c’è Andrea Vico, designer del progetto Rebel per Hogan. Pellami italiani per una sneaker minimalista, ma di alta qualità (350 euro in negozio). “Il nostro mercato è il mondo. Con il nostro prodotto non possiamo puntare solo sull’Italia. Sul mercato delle sneaker si vedono tante proposte ma noi ci vogliamo distinguere” afferma Elisa Girotti, direttore vendite, secondo la quale Pitti è una ottima piattaforma di lancio. (mv)

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