Lineapelle96, tra progetti delle griffe, aggiornamenti stilistici e buyer che curiosano, i visitatori sono un vulcano

Il responsabile stile e quello prodotto di un noto marchio d’alta gamma francese, che per ragioni di policy aziendale non possiamo menzionare, a Lineapelle96 si muovono insieme. Segno dei tempi: in una moda sempre più veloce, le maison ottimizzano il lavoro dei team, così da arrivare prima alle conclusioni: “Ci occupiamo di calzature con pellami esotici. Se ci lasciamo condizionare da Chanel? Ma va’ – ridono –. Stiamo trovando proposte interessanti. Non sappiamo ancora, però, che libertà di spesa avremo per l’estivo 2020, speriamo buono”.
Si presenta al principale salone della pelle e dei materiali per la moda, in programma a Fieramilano Rho fino al 22 febbraio, un pubblico variegato di addetti ai lavori espressione, oltre che delle griffe consolidate, anche di quelle emergenti. È il caso di Andrea Insua, designer italo-guatemalteca, fondatrice tre anni fa del brand omonimo di pelletteria: “Era dal 2017 che non venivo a Lineapelle – racconta –. Ho i miei fornitori, ma sono curiosa di scoprire le proposte, soprattutto stilistiche: parteciperò anche alle presentazione moda”. Oltre che rappresentare un’occasione per l’aggiornamento fashion, la fiera ai suoi occhi offre anche altri vantaggi: “Uso solo materiali italiani, anche tessuti e accessori oltre alle pelli – continua –, quindi per me partecipare a una fiera dove si trova tutto il necessario è molto utile”. A proposito di tendenze, la sostenibilità è il mantra della stagione in corso: “Per questo siamo a Lineapelle per cercare pellami naturali e tessuti bio – raccontano i friulani di Dudù Bags – per ideare collezioni volte alla green economy”.

Tessuti, macchinari e curiosità
“Non si può non fare un giro tra i padiglioni delle concerie, ma in realtà siamo venute per i tessuti” spiegano tre designer di un brand italiano che produce accessori. “Proprio per questo non abbiamo in mente qualcosa in particolare – continuano -, ma ci sono alcuni stand che propongono sempre delle novità interessanti“. Incuriosita dalle proposte dei due padiglioni dedicati alle pelli è anche Cinzia Visentini, designer toscana dell’omonimo brand di pelletteria, appena uscita da Simac Tanning Tech: “Lì ho visto veramente il futuro” spiega. “Ci sono dei macchinari molto innovativi” aggiunge Gabriele, alla fiera con Visentini per concentrarsi però sulle proposte per calzature e, in particolare, sneaker. “Si tratta spesso di macchinari molto costosi – conclude – ma se vuoi tenere il passo del mercato bisogna investire continuamente“. In fermento anche i visitatori dei padiglioni dedicati ai tessuti sintetici. Secondo Pepe Vera, designer spagnolo che lavora come consulente per alcuni brand, materiali di questo tipo hanno due punti di forza: “Sono più economici e accompagnano le esigenze della moda. Penso al mondo delle sneaker, per esempio. Ma – ha aggiunto lo stilista – a Lineapelle sono alla ricerca anche di pelle dalle caratteristiche innovative. Mi riferisco alle varianti in animal print, alla vernice e a quella metallizzata”. Lineapelle si conferma anche come hub creativo per tutto il fashion system. Lo conferma il caso di Antonio che lavora per un’azienda che fa ricerca e sviluppo per metalli. “Sono qui per vedere cosa viene presentato in termini di novità – commenta – è sempre un’ottima opportunità per conoscere i trend”. (art/mb/rp)

 

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