Lineapelle London fa centro: evento vitale, formula ideale e “tante menti fresche”. Tra una settimana Lineapelle NY

“Esserci è importante, non tanto per una ragione strettamente commerciale, quanto per confrontarsi con un target di visitatori estremamente stimolante, vitale, creativo. Soprattutto: molto più giovane di quel che si vede nella maggior parte delle altre fiere”. Parole di un espositore tra i 41 di fascia top che i ieri hanno esposto all’Ham Yard Hotel le preview dei loro campionari per l’estivo 2018. Parole che rivelano l’assoluta soddisfazione di tutti, per una giornata molto intensa, caratterizzata dai sold out ai due seminari stilistici e da un confronto molto smart con i visitatori”. Conferma Franco Dalle Mese, conceria Montebello, “veterano” di Lineapelle London: “Si è avuta dimostrazione che questa manifestazione, fin dalla sua nascita, è stata pensata e organizzata nel modo giusto, in funzione delle prerogative della clientela britannica, fatta di grossi brand consolidati, che sono passati, e di tanti nuovi ingressi, piccoli clienti da curare con pazienza, ma che offrono stimoli interessanti e preziosi, perché molto aperti alle nuove tecnologie digitali”. Chiusa la (stagionale) avventura britannica, Lineapelle varca l’Oceano Atlantico e si sposta a New York. Settimana prossima, mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio, al Metropolitan Pavilion, si svolge Lineapelle New York. 100 espositori per un evento ormai consolidato che, in questa edizione, si arricchisce di un evento gratuito al quale hanno dato adesione già circa 200 tra i più importanti brand e gruppi del fashion system statunitense. Si tratta del seminario Disrupting Sustainability, che analizzerà il tema della sostenibilità nel contesto dell’area pelle, le crescenti richieste delle griffe ai fornitori, alcuni modelli di approccio all’argomento spesso inefficienti e le garanzie offerte dalle concerie italiane. A discuterne saranno l’analista finanziario Luca Solca (Exane BNP Paribas), il consulente UNIC Federico Brugnoli (Spin360) e Giacomo Zorzi di ICEC, l’istituto di certificazione di riferimento per l’area pelle.

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