I dati di affluenza a Micam e Mipel

Mipel fa il botto, Micam tiene il passo: ma i russi sono un enigma

Milano archivia i saloni della scarpa e della pelletteria. Micam e Mipel hanno chiuso i battenti ieri rispettavamente dell’edizione numero 88 (coincidente con l’anniversario dei 50 anni dalla fondazione) e 116. Risultato: Mipel ha fatto il botto, Micam ha tenuto le posizioni. Il che, sotto vari punti di vista e fatta la tara di tutte le difficoltà congiunturali espresse durante i giorni di fiera, è un segnale rassicurante.

L’enigma, anzi due
Prima di dare i numeri vale la pena di mettere sul tavolo una riflessione. Anzi, un enigma. Duplice. Il primo, forse più “rumoroso”, riguarda gli operatori russi. Da troppe stagioni croce della calzatura italiana, anche in questa edizione di Micam hanno ridotto la loro presenza. Presenza che a Mipel, invece, si è rafforzata. E lo stesso, contradditorio, trend è stato espresso dai buyer italiani. Meno a Micam, di più a Mipel.

I numeri di Micam
L’edizione numero 88 di Micam si è chiusa con la presenza di 44.076 operatori, di cui il 60% internazionali, in linea con l’edizione di febbraio e con una leggera flessione rispetto a settembre 2018. Presenza italiana in terreno negativo, compensata da quella straniera, soprattutto da Cina, Hong Kong e Svizzera. Stabile l’Europa, male Russia e Ucraina. “Siamo orgogliosi della buona riuscita di questa edizione che conferma Micam la manifestazione più importante al mondo in questo settore” ha detto il presidente di Assocalzaturifici Siro Badon.

I numeri di Mipel
Mipel 116 chiude con un vero boom di presenze: +19%. Soprattutto, sperimenta l’aumento delle visite provenienti dal mercato russo. Mosca, dopo il Giappone, rappresenta la seconda area di riferimento per la pelletteria nazionale. Non sono mancati, a sorpresa, gli operatori italiani: +12,3 %. Bene anche il mercato europeo, con incrementi inaspettati da Germania, Spagna, UK, Svizzera e Francia. La Corea del Sud fa registrare il +17,5% e nemmeno la Cina (+6,3%) delude. Soddisfatto il presidente di Mipel/Assopellettieri, Franco Gabbrielli che giudica l’esito di questa edizione “il giusto stimolo per lavorare sul futuro”.

La scarpa vola a Madrid
Non c’è pace (fieristica) per la calzatura, Da domani fino a domenica, infatti, si svolge a Madrid la seconda edizione di ShoesRoom by Momad. 86 gli espositori e 112 i marchi presenti. Sono in crescita rispetto alla prima edizione, svolta del marzo scorso che ha attirato 2.700 buyer. Gli organizzatori vorrebbero replicare il successo di Gallery Shoes.

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