Pitti Bimbo, penultimo giorno: affluenza in linea, “entusiasmo contenuto”, ma per la scarpa “gli ordini arrivano”

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Chiude domani a Firenze Pitti Bimbo, la manifestazione dedicata al kidswear. L’andamento sembra ricalcare quello delle ultime edizioni, così come la tendenza dei brand a concentrare le attività internazionali nei propri showroom di MIlano. Agli operatori in fiera le presenze odierne sembrano in calo rispetto a quelle di ieri. “Questa edizione mi sembra in linea con quelle passate, senza grandi novità” ci dice Cristiano Ferracuti del calzaturificio Missouri: “I clienti ci sono, provengono da Russia, Ucraina e dall’Europa in generale, mentre ho notato pochissimi arabi così come non sono molti i buyer italiani. In generale i compratori sono molto attenti a quello che acquistano: non vogliono sbagliare, non vogliono rimanenze, ma devo dire che gli ordini arrivano”. Anche per Gian Maria Straccialini del calzaturificio Zecchino d’Oro l’andamento della manifestazione fiorentina non suscita grande entusiasmo: “Purtroppo oggi i buyer della moda per bambini di medio-alto livello si stanno trasferendo a Milano per cui Pitti sta diventando un luogo di public relations e per incontrare quei pochi potenziali clienti che girano in cerca di novità e “occasioni”. Per Paolo Rossi, brand manager di Jarrett: “C’è stato un ottimo afflusso ieri, nel corso della prima giornata. Un primo bilancio è positivo, in linea con la scorsa edizione”. (mv)

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