Stile, innovazione, logistica: a Lineapelle92 buyer e designer in cerca di pelle per una moda con esigenze sempre nuove

Effetti naturali e colori sgargianti. Sono le principali novità che nel corso di Lineapelle92 (21-23 febbraio, Fieramilano Rho) hanno attirato l’attenzione dei visitatori. Nella sua prima visita alla fiera, la giovane studentessa di moda Giovanna Mercanti ha spiegato di essere stata “affascinata da diversi materiali” e in particolare dalle “pelli conciate al naturale perché toccandole, piegandole, sono in grado di trasmettere delle impressioni diverse e molto vere, ma anche dalla varietà di colori”. Esperta di Lineapelle è invece un’altra visitatrice, che ha preferito rimanere anonima perché rappresentante di un noto brand della moda, la quale ha spiegato di “non aver visto nulla di particolarmente nuovo” pur essendosi “imbattuta in qualcosa di interessante”. “Ho visto esposti molti prodotti con effetti naturali – prosegue -, ma ho trovato interessanti le lavorazioni ad alta frequenza e le stampe tridimensionali”. La designer di materiali di un brand USA del premium, invece, racconta di aver avuto dall’ufficio stile l’indicazione di “raccogliere il ventaglio più ampio possibile di suggestioni, perché dalle prossime collezioni c’è l’intenzione di aumentare la presenza di prodotti in pelle nelle collezioni”. La stilista di accessori di una firma inglese del medio-alto, infine, racconta che per le ripercussioni di Brexit (“che ha favorito le vendite delle griffe molto alte e di quelle del fast fashion, ma che è un problema per chi sta in mezzo”) è venuta per il quinto anno in fiera “dovendo fare attenzione al prezzo”. Che cosa si aspetta dai fornitori? “Soprattutto logistica, cioè la capacità di inviarci i materiali negli stabilimenti che abbiamo in tutto il mondo”.

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