Giovanni Tamburi (fondo TIP) non si pente dell’investimento in OVS: “I 400 milioni di debiti? Si risolvono. Retail fisico è forte”

Davanti a OVS c’è un futuro radioso. Ne è convinto Giovanni Tamburi, titolare della Tamburi Investment Partner, banca d’investimenti e d’affari che annovera tra i suoi collocamenti quello in Moncler, Hugo Boss, Furla, e, più di recente, proprio quello nel gruppo italiano del fast fashion. In un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, il manager spiega di non essere preoccupato per il debito da 400 milioni che grava su OVS “perché in parte è collegato a una passata acquisizione in Svizzera, andata male ma ormai risolta”, e che “gli oneri collegati a quell’indebitamento sono destinati a esaurirsi“. “OVS ha due asset di rilievo – riprende Tamburi – la rete di distribuzione e il prodotto di fascia media che, a differenza di altri competitor, viene concepito e prodotto in casa”. L’azienda ha inoltre “un buon management”, e forte di tutto questo “in 3 o 4 anni può arrivare a generare un ebitda tra i 180 e i 200 milioni all’anno, riducendo gradatamente il debito”. Quella in OVS è dunque un’operazione in cui il manager ha creduto fortemente e fin da subito, forse anche per la sua passione verso lo store fisico: “Il negozio mi è sempre piaciuto ed è una caratteristica ricorrente dei miei investimenti – spiega -. Le vendite online sono un complemento necessario, certo, ma credo che il futuro sia nella multicanalità”. A dare le maggiori soddisfazioni in questo momento è però Moncler, in cui Tamburi spiega dalle pagine del quotidiano economico “all’inizio non volevo entrare, poi un amico mi portò da Remo Ruffini e in tre ore chiudemmo l’operazione”. Un colpo da fuoriclasse se si pensa che la casa di moda è arrivata a capitalizzare oltre 9 miliardi di euro in Borsa. (art)

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