Cancellara (Micam) chiarisce cos’è una fiera (e cosa non è più)

Tommaso Cancellara a Fashion Graduate Italia

Tommaso Cancellara, CEO di Micam e Assocalzaturifici, davanti al pubblico di Fashion Graduate Italia spiega che “ci muoviamo in un mondo che corre veloce, un mondo VACU”. La sigla sta per Volatility, Uncertainty, Complexity e Ambiguity (cioè volatile, incerto, complesso e ambiguo) e il manager la usa per inquadrare la cornice in cui l’industria della moda deve individuare i vecchi e nuovi mestieri di cui ha bisogno. Sistema fieristico incluso. I saloni, per come li conoscevamo, “sono morti – dichiara Cancellara, organizzatore della kermesse milanese della calzatura –, sostituiti dai marketplace: molto più di un luogo di incontro tra buyer e offerta merceologica. Sono hub per workshop, per fare anche formazione, dove la tecnologia disruptive si è insediata prepotentemente, tramite figure che il mercato neppure sapeva esistessero e di cui ora ha necessità”.

I mestieri della moda chi li conosce?
Nuovi mestieri, appunto, nuove figure che il sistema moda Italia, con il suo asse strategico MilanoFirenzeRoma (rafforzato dal lavoro degli enti che sostengono Italian Fashion Graduate) è in grado di formare. Di quante nuove professioni si creino nell’ambito fashion – dominato dalla tecnologia, sempre sperimentale – si è parlato durante il seminario “Moda, Business, Nuove e Vecchie Professioni” (in foto) con Beppe Pisani (Federmoda Lombardia), Alberto Scaccioni (Centro di Firenze per la Moda Italiana), Paola Negroni (Turismo Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia). Fondamentale la partnership con Umana (presente la presidente Raffaella Caprifoglio), l’agenzia per il lavoro che soprattutto in Veneto è valido trampolino per il lancio dei nuovi professionisti della moda.

Comunicare meglio
Ma siamo ancora in mismatch, si è dovuto riconoscere: serve maggiore concretezza per creare figure-chiave, alle quali non sappiamo nemmeno dare un nome. Serve spiegare ai giovani cosa si fa nell’industria della moda, mentre per loro è utile interrogarsi su quale apporto possono dare. Oggi intanto a Confindustria Moda 260 laureati/diplomati in discipline del sistema moda incontrano le aziende. (ac)

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