Conceria 4.0: dall’Innovation Village di Napoli gli obiettivi della pelle italiana e della Stazione Sperimentale

La concia diventa 4.0. O meglio: la concia italiana continua il suo percorso sulla via dell’innovazione, aggiornando alle opportunità di oggi la sua inclinazione al nuovo. L’ennesima dimostrazione è arrivata dal panel per la filiera della pelle organizzato dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti durante la due giorni (6-7 aprile) di Innovation Village, fiera sull’innovazione svoltasi alla Mostra d’Oltremare di Napoli. “Innovazione e industria 4.0 sono per noi temi dibattuti da tempo – commenta Giancarlo Dani, presidente dell’omonimo gruppo conciario e vicepresidente UNIC –: sono l’unico strumento per difenderci dalla concorrenza. Si innova perché il mercato chiede cose nuove e bisogna sapergli rispondere”. “Crediamo nel nostro lavoro, vogliamo crescere in competenze e qualità – continua Michele De Maio, presidente di DMD Solofra e consigliere UNIC – per continuare ad essere riconosciuti come eccellenza nel mondo”. Le strade da intraprende, allora, sono essenzialmente due, secondo Paolo Gurisatti, presidente SSIP: c’è un fronte che riguarda la tecnologia e il sostegno che questa può dare per la sostenibilità dei processi industriali, e poi c’è “la questione del consenso: il confronto con i cittadini per condividere i risultati della concia”. Nella foto, da sinistra: Paolo Gurisatti, Michele De Maio, Giancarlo Dani, Edoardo Imperiale (direttore SSIP).

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