Circolare all’ennesima potenza: domani, a Lineapelle96, un evento che racconta l’identità green della pelle italiana

Leggete questo elenco: Aquarno, Ebarrito, eMOTIVI, Favini, Figli di Guido Lapi, Maprotec, Motta Pelli, Regenesi, Re-new. Cosa accomuna questi brand (e non solo)? Semplice: la capacità di aver dato ulteriore senso all’identità circolare della pelle. Cioè: valorizzarla non solo in quanto rifiuto dell’industria alimentare, ma (a un livello successivo) anche recuperandone i suoi scarti (quelli derivati dal processo di concia e quelli raccolti durante lo sviluppo del processo di confezione manifatturiera). Una sorta di circolarità 2.0 che domani sarà protagonista di un workshop a Lineapelle96 (dalle 14 alle 16.30, presso la sala conferenze LEM – Ponte dei Mari, lato pad. 22) dal titolo La Circolarità delle Pelli Italiane – Sostenibilità a 360°. Le aziende citate esporranno alcuni prodotti/progetti ottenuti recuperando scarti conciari. L’evento, invece, andrà a fondo di questa dimensione, frutto di “un approccio industriale moderno, sistemico e d’avanguardia – spiegano gli organizzatori (UNIC – Concerie Italiane) – che trasforma uno scarto alimentare in un materiale di qualità, eccellenza e, anticipando la strategia europea relativa alla bioeconomia, ha saputo andare oltre il proprio orizzonte settoriale creando le condizioni affinché i propri scarti produttivi diventassero materie prime per altre filiere industriali, avviando vere e proprie simbiosi con l’intera catena del valore”. L’incontro è a ingresso libero, sarà moderato da Rossella Sobrero (CSR Manager Network, Università degli Studi di Milano) e potrà essere seguito anche in streaming, accedendo alla pagina Facebook di UNIC – Concerie Italiane. Il programma è consultabile qui.

 

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