9 mesi di “sostanziale” equilibrio: da Tod’s la rivoluzione continua, ma calzatura e pelletteria cedono. La Borsa non si fida

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Prodotti speciali e innovativi, sostenuti da una forte campagna di marketing e comunicazione. È il futuro del gruppo Tod’s che ha chiuso i primi nove mesi del 2018 a 706 milioni di euro (-2,2% ma +0,1% a cambi costanti). I primi segnali della rivoluzione del gruppo guidato dalla famiglia Della Valle cominciano a farsi sentire, anche se sono stati annullati dai cambi. Un trend che ha messo in allarme la Borsa, al punto che oggi le azioni del gruppo marchigiano sono perso anche il 10% planando su valori inferiori ai 49 euro, tornando cioè, come scrive Il Sole 24 Ore. “ai livelli di novembre 2016 dopo dati sui ricavi trimestrali poco convincenti accompagnati peraltro da prospettive per l’ultimo periodo dell’anno piuttosto deludenti”. Diego Della Valle, presidente e ad del gruppo marchigiano, ha commentato: “I risultati sono stati sostanzialmente in linea con le nostre attese. Il nuovo modello di business che abbiamo studiato per lo sviluppo dei prossimi anni (Tod’s Factory) comincia ad essere visibile nei negozi, da questi giorni e, da ora in avanti, ogni due mesi, nuovi prodotti arriveranno nei negozi, supportati da forti ed adeguati piani di marketing e comunicazione. Ora c’è solo da lavorare molto e con attenzione alle continue evoluzioni dei mercati mondiali, che non saranno mai più uguali al passato”. I numeri, a cambi correnti: Tod’s -3,1%, Hogan +0,9%, Roger Vivier -3% e Fay -2,8%. Il segmento delle calzature perde il 2%: “L’apparente rallentamento del terzo trimestre è quasi interamente dovuto al diverso timing delle spedizioni del canale wholesale” spiega l’azienda nella nota; quello della pelletteria e accessori -3,7%: “Buono l’avvio delle vendite delle collezioni invernali”. A livello geografico i cambi impattano sul continente americano mentre in Italia il gruppo perde il 4,4%. (mv)

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