Aeffe in perdita, ma scende il debito


Aeffe (nella foto, la fondatrice Alberta Ferretti) ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con una perdita netta di 300 mila euro. Il fatturato del gruppo, che comprende tra gli altri il brand Pollini, è sostanzialmente stabile, pari a 198,7 milioni di euro (+0,7%, -1% a tassi costanti). L’Ebitda sale del 7,4% a 20,5 milioni (con un’incidenza del 10,3% sul fatturato rispetto al 9,7% dei primi nove mesi 2011), l’Ebit è pari a 10,4 milioni da 8,8 milioni di un anno fa. Per effetto dei maggiori oneri finanziari sostenuti nel periodo, il gruppo registra una perdita netta di gruppo pari a 0,3 milioni rispetto a un utile di 0,1 milioni. L’indebitamento finanziario netto è pari a 95,6 milioni rispetto ai 107,6 milioni di settembre 2011.
Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe Spa, commenta: “I risultati per i primi nove mesi del 2012 evidenziano un buon recupero della redditività operativa, che registra una crescita più che proporzionale rispetto all’andamento dei ricavi. Nonostante la difficile congiuntura economica, il gruppo resta fortemente focalizzato alla crescita ed all’efficienza, sia attraverso investimenti per il rafforzamento della presenza geografica in mercati ad alto potenziale come quelli asiatici, sia attraverso nuovi progetti stilistici. A tal proposito voglio sottolineare la mia soddisfazione per il recente accordo strategico con Aimz per lo sviluppo della maison Emanuel Ungaro, a testimonianza della costante volontà di espansione della piattaforma creativa e produttiva”.
Diminuiscono del 6,1% le vendite all’interno, la cui incidenza è pari al 39,7% del fatturato consolidato (78,9 milioni di euro). Quelle europee, che incidono per il 21%, sono scese dell’1%, mentre il mercato russo, pari all’8,5% del fatturato, è cresciuto del 17,5%. Gli Stati Uniti hanno registrato un decremento dell’1,2% e il Giappone, che sfora il 10% del fatturato, del 2,4%. Nel resto del mondo, il gruppo ha conseguito ricavi per 28,1 milioni di Euro, con una incidenza sul fatturato del 14,1%, in crescita del 6,1% rispetto ai primi nove mesi del 2011. (m.c.)

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