Anche il lusso di seconda mano riparte: nel 2015 la spesa cresce del 16%. A ruba moda contemporanea e capi storici dei grandi della moda

Nel 2015 ha movimentato un giro d’affari su scala mondiale da 143,5 milioni di euro. Il pubblico, spesso composto da Millennials, si è mosso alla caccia di prodotti del lusso contemporaneo, ma anche di capi firmati dai grandi protagonisti della storia moda, come abiti anni ‘30 disegnati da Coco Chanel in persona. È il mercato dell’usato dell’alto di gamma, tornato a crescere (+16,2%) dopo un biennio, quello del 2013-2014, di contrazione. Lo racconta l’analisi pubblicata da Mercanteinfiera, kermesse di riferimento organizzato al Salone di Parma, in occasione dell’ultimo appuntamento fieristico (25 febbraio – 5 marzo=. A trainare la crescita del giro d’affari sono stati gli USA, che rappresentano una fetta da 71,3 milioni della torta. A proposito delle aree geografiche, notevoli le performance di Medio Oriente (2,13 milioni, +35%) e Asia (13,5 milioni, +194%). L’Italia? Assorbe poco più di 5 milioni di euro. A proposito dei canali, invece, mantengono la loro centralità le case d’asta (che hanno veicolato 24,8 milioni di euro di affari) e i negozi specializzati (in Italia, Regno Unito e Stati Uniti movimentano poco più di 3 milioni per Paese). Occhio alle potenzialità dell’e-commerce, che negli USA è già prevalente (65,8 milioni) e che promette crescita del 30% sul 2016. Insomma, il lusso ha ricominciato a macinare numeri. Anche quello di seconda mano.

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