Bertelli: “La fuga dei grandi marchi è colpa dello Stato”.

La vendita dei marchi? “Non ci sono le condizioni per svilupparsi bene, serenamente, senza burocrazia. La complessità italiana fa paura”. In un’intervista concessa al quotidiano La Repubblica, Patrizio Bertelli (nella foto), a.d. del Gruppo Prada, indica nel peso fiscale e in generale nell’eccesso di regole all’impresa fissate dallo Stato una delle ragioni per cui le imprese della moda decidono di cedere la maggioranza delle quote alle holding straniere. “In Francia – sottolinea il vice presidente vicario della Camera della Moda – c’è una politica industriale e del credito che favorisce gruppi di questo tipo, nessuno critica, si fa sistema. Quando dieci anni fa ho provato a fare lo stesso con Prada mi sono arrivate critiche da tutte le parti”. Bertelli rilancia la richiesta di ridurre la tassazione sul lavoro per rilanciare i consumi interni e ritiene che non si ponga, dopo l’acquisto di Loro Piana da parte di Lvmh, un problema di concentrazione nel mondo del lusso. “Ci sono almeno cinque grandi gruppi: Lvmh, Gucci, Chanel, Hermès e Prada. L’ambiente è ancora concorrenziale. Adesso molti colleghi mi chiedono di fare il polo, invece io penso che dovremmo sederci tutti a un tavolo per vedere cosa fare”.

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