Burberry, risultati e “nuova energia”. Nell’anno fiscale utili (molto) meglio del previsto, fatturato a -1%

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Due giorni fa la notizia dell’investimento a Scandicci, che ne dimostra la strategia di consolidamento e sviluppo in ambito pellettiero. Oggi la diffusione dei dati preliminari dell’anno fiscale. Burberry, mentre annuncia l’acquisizione di CF&P (pelletteria toscana con la quale lavora da dieci anni), vola più in alto delle attese. L’esercizio fiscale della maison britannica, chiuso al 31 marzo, evidenzia un utile rettificato in crescita del 5% a 467 milioni di sterline, superando ampiamente le previsioni che fissavano una soglia di 453 milioni. Nello stesso periodo l’utile operativo è aumentato del 4% a 410 milioni di sterline e i profitti netti sono saliti del 2,4% a 294 milioni. Nell’intero esercizio i ricavi hanno toccato i 2,73 miliardi di sterline, in diminuzione dell’1% rispetto al 2017. Insieme ai dati, i vertici Burberry hanno confermato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie per 150 milioni di sterline (171 milioni di euro), dopo quello da 300 milioni avviato lo scorso anno. “Il progetto di trasformazione di Burberry è ancora da sviluppare nella sua completezza –  ha dichiarato il ceo Marco Gobbetti a Reuters -, ma i primi passi per dare al brand una nuova energia stanno dando risultati”.

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