Chanel (e non solo) alza ancora i prezzi e qualcuno dice ora basta

Chanel (e non solo) alza ancora i prezzi e qualcuno dice ora basta

Chanel alza ancora i prezzi. A tutto tondo. Cioè da un lato dalla Francia il presidente della divisione fashion Bruno Pavlovsky teorizza i rincari futuri. Dall’altro negli store asiatici l’aumento è realtà: grazie ad un ritocco compreso tra il 2,8 e l’8,3%, l’iconica borsa media con patta supera la soglia dei 10.000 dollari. “Il costo di tutto è sempre più alto. Non si può essere il meglio senza essere al contempo il più costoso”, spiega Pavlovsky. Ma non è che il lusso con questi continui rialzi sta perdendo il contatto con la realtà? Diet Prada ha qualcosa da dire.

Chanel alza ancora i prezzi

Gli aumenti di cui parla Pavlovsky arrivano nelle boutique. PurseBop rivela che Chanel ha aumentato i prezzi tra il 2,8 e l’8,3%, avvicinandosi sempre di più al livello di Hermès. Anzi. “Una borsa Chanel Maxi Flap ora costa 1.000 dollari in più rispetto alla Kelly 25 Togo Retourne”, si legge sul sito specializzato nel mercato del lusso. Nel frattempo, a MF Fashion Pavlovsky conferma che “i leather goods sono sempre in forte espansione nel nostro business e ne rappresentano una parte importante”. E che i consumatori non sono delusi dagli aumenti. “Continueremo a farne”, insiste Pavlovsky. Chanel continuerà ad aumentare i prezzi e “continuerà ad acquistare aziende della filiera italiana”.

 

 

A un certo punto è troppo

Il lusso ha i magazzini pieni di invenduto (magari non sarà il caso di Chanel) eppure continua ad aumentare i prezzi. Qualcosa non quadra. E anche Diet Prada, popolare e influente blog di controinformazione del fashion system, si fa qualche domanda. Prima di tutto rileva che l’offerta dei prodotti è piuttosto piatta: “Ogni marchio produce la stessa cosa: l’unica differenza è il logo”. E poi si interroga: “I marchi danno la colpa dei forti aumenti all’inflazione, ma non si tratta forse solo di una strategia di posizionamento?”. L’account prende di mira Chanel, Loro Piana, Gucci. Ed anche Hermès, che mette in vendita una borsa di vimini da 10.400 dollari offerta in un colore “casuale”, nel senso che l’acquirente non sa di che colore riceverà la borsa che ordina. Prezzi alle stelle per un numero di clienti sempre più ristretto. Funzionerà? E, se sì, quanto a lungo? (mv)

Immagine dall’ultima campagna pubblicitaria di Chanel

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