Dagli Objets Nomades di Vuitton a Bonaudo, Sicerp e 1.000 altri: Salone e Fuorisalone profumano di pelle (parte 1)

Premessa: Milano è sotto assedio. Ad assediarla è il “popolo del design” che sta rimbalzando tra il Salone del Mobile in corso a Fieramilano Rho e la cascata di eventi, presentazioni e installazioni del Fuori Salone. In questo contesto, la pelle (non è un modo di dire) è davvero ovunque, declinata soprattutto in modi “vari ed eventuali”, non canonici, e in soluzioni che ne denotano la versatilità e la possibilità di tradursi in uno strumento di design per interni, dalle pareti ai complementi d’arredo, arrivando a nuove soluzioni di sedute.
Non è, dunque, facile orientarsi in questa enorme e variegata offerta. Ci proviamo da oggi e nei prossimi giorni, provando a raccontare alcune esperienze di valorizzazione della pelle che a Milano stanno riscuotendo particolare successo e interesse.

A Milano è tornato Louis Vuitton con la sua Collezione Objets Nomades, che dal 2012 mantiene viva la lunga tradizione della maison nella creazione di articoli da viaggio, disegnati da celebri designer internazionali e realizzati grazie al savoir-faire dei suoi artigiani. La pelle, va da sé, è protagonista di questo progetto, con la tendenza a renderla un dettaglio sempre più prezioso. Lo si nota nelle scelte compiute dai due studi di design che hanno debuttato nell’installazione LV ospitata a Palazzo Serbelloni: Atelier Biagetti e Zanellato/Bortotto. Il primo ha creato Anemona, un tavolo da pranzo con ripiano in vetro e base ondulata rivestita in morbida pelle color naturale LV all’esterno. I secondi Zanellato/Bortotto, invece, hanno proposto Mandala Screen, un paravento realizzato con un sofisticato intreccio in pelle Louis Vuitton.

Conceria Bonaudo è protagonista di una particolarissima installazione presso il Grand Hotel et de Milan. Si chiama Musica da Viaggio, è realizzata dal designer Vito Nesta e si trova all’interno delle stanze dove soggiornò e morì Giuseppe Verdi. “La vera sfida – scrive nella presentazione Annalisa Russo – di questo progetto sta nella scelta del materiale. La pelle prodotta da Bonaudo, in una gamma di colori elaborata ad hoc, diventa un elemento capace di disegnare spazi vivi con cui interagire, capsule policrome vibranti di energia in stretta connessione con gli interni ricchi di passato in cui sono calate”.

Conceria Sicerp, invece, presenta la sua collezione e la sua visione creativa nello spazio del Nhow Hotel di via Tortona. Una scelta di pellami, il racconto della propria visione produttiva, la flessibile identità del materiale diventano protagonisti di una presenza che enfatizza il valore della pelle e la pone al centro dell’interesse di un mondo, quello del design, che spesso tende a prenderla in considerazione meno di altre soluzioni. Un gap, quest’ultimo, che in questa edizione del Salone e del Fuorisalone sembra piuttosto ridotto.
Ne riparleremo nei prossimi giorni.
Nell’immagine, da sinistra: Musica da Viaggio (Bonaudo), Objets Nomades (Louis Vuitton), allestimento Sicerp (foto Gloria Mitter)

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