De Sarno (Gucci) sa di essere sotto pressione, ma non ha fretta

De Sarno (Gucci) sa di essere sotto pressione, ma non ha fretta

La posizione di Sabato De Sarno nella difficile congiuntura di Gucci si capisce da alcune risposte a Repubblica. Il direttore creativo sa di essere sotto pressione, perché tutti si aspettano che porti il marchio ammiraglio di Kering a una nuova fase di crescita. Ma non per questo si dice intenzionato a cambiare se stesso, cioè a forzarsi per arrivare di fretta ai risultati: “Perché nessuno sa ancora bene chi sono. Se esprimo un concetto una sola volta lo colgono in pochi, ma più lo ribadisco e più sarà capito”. Chissà se condivide la stessa flemma François-Henri Pinault, il boss di Kering, gruppo le cui sorti dipendono proprio da Gucci.

De Sarno sa di essere sotto pressione

Che De Sarno (in foto, da Instagram) abbia intenzione di rimanere se stesso seppure il prestigioso ruolo lo chiami a grandi imprese lo si intende da una risposta in particolare. “Ho scoperto con mia grande sorpresa di avere molti meno amici di quel che pensassi tra i miei colleghi. Mi sarei aspettato più sostegno, e invece c’è chi ha detto che sono arrivato qui grazie alle mie conoscenze. Ma io non conosco proprio nessuno”. Il designer, dunque, non ha paura di dire ciò che sente verso i suoi colleghi. Ma i suoi pensieri non risparmiano nemmeno il sistema, i social, i detrattori: “Alla fine se non fai niente ti criticano, se lo fai e ne parli ti criticano, se lo fai e non ne parli ti criticano. Non puoi vincere, e allora tanto vale fare quello che senti”.

 

 

Sì, ma Gucci

Kering ha scelto De Sarno proprio perché porti in Gucci quello che sente. Nelle prossime settimane inizierà la distribuzione della sua prima collezione. Pochi giorni fa, il responsabile finanziario di Kering Jean Marc Duplaix ha detto che le reazioni del pubblico alla collezione sono “molto incoraggianti”. Ma quanto tempo verrà concesso a De Sarno? Kering è consapevole che “probabilmente i ricavi di Gucci non dovrebbero aumentare in modo significativo per il prossimo anno”, come ha affermato lo stesso Duplaix. Per cui De Sarno potrebbe avere a disposizione il 2024 per riportare Gucci in auge. E nell’intervista, lo stesso stilista, commentando la sua prima sfilata maschile non sembra avere molta fretta, preferendo una crescita graduale e più consolidata di Gucci: “Devo ribadire le mie idee, perché nessuno sa ancora bene chi sono”.

Le sfilate

A proposito dell’annosa questione “con le sfilate occorre lanciare messaggi politici”, De Sarno dice: “Grazie anche a chi c’è stato prima di me, oggi ci possiamo permettere di non dover fare a ogni costo dei proclami in passerella. Se una cosa ti piace la metti, che sia da uomo o da donna non importa, senza essere per forza incasellato”. (mv)

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