Fendi a Bagno a Ripoli: 250 assunzioni, un nuovo centro di formazione. Firmato l’accordo con Regione e Comune

La produzione toscana di Fendi si rafforza e la griffe punta a far crescere la formazione professionale per tutto il settore pelletteria. È stato firmato ieri il protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Comune di Bagno a Ripoli e la maison (nella foto) relativo al nuovo stabilimento di 13.000 metri quadrati che sorgerà nella vecchia ex fornace Brunelleschi nella frazione di Capannuccia. Parte dell’accordo, che prevede un investimento di circa 40 milioni di euro, riguarda anche la creazione di un nuovo centro di formazione dedicato a pelletteria e sartoria. “Un progetto locale, al servizio delle grandi firme e anche delle più piccole”, ha precisato il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini riferendosi alle altre aziende di moda presenti sul territorio (come Ermanno Scervino e Tod’s). Oltre alla formazione, il progetto prevede anche il potenziamento (insieme agli enti locali) dei trasporti pubblici verso la frazione, nuove strade a partire dalla variante alla Chiantigiana (per la quale la Regione ha stanziato 25 milioni di euro) e la sistemazione di alcuni giardini e aree pubbliche. “Vogliamo dare un contributo anche paesaggistico a questa zona, una delle più belle al mondo. Il nostro impatto deve essere positivo per l’ambiente, l’occupazione, la formazione e la comunità – ha spiegato Frederic Munoz, direttore operativo della maison (come riportato da Toscana24) -. Siamo qui da una vita, stiamo bene, vogliamo continuare a lavorare qui. Abbiamo maestranze incredibili, le stiamo sviluppando”. Si parla infatti di un raddoppio dell’occupazione che da 250 passerà a 500 addetti. “È un successo per tutti, soprattutto per chi troverà lavoro”, ha affermato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. “L’obiettivo raggiunto – sottolinea il governatore – è la dimostrazione che con il dialogo si possono trovare insieme soluzioni adeguate e bloccare processi di delocalizzazione in atto o attrarre nuovi investimenti”. Fendi rischiava infatti di andarsene dalla Toscana per mancanza di spazi, ma la soluzione è stata trovata.

 

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