Ferruccio Ferragamo ceo ad interim del brand che conferma “la transizione” e tronca la voci di vendita

Poteri al presidente Ferruccio Ferragamo in attesa del nuovo ceo, dopo l’addio (precoce) di Eraldo Poletto. Un brand che “non è in vendita”. Un 2017 complesso. Sono queste le chiavi di lettura del CdA Ferragamo che si è riunito per approvare il bilancio dell’anno scorso, chiuso con ricavi consolidati a 1,39 miliardi (-3,1% a tassi di cambio correnti e -1,4% a cambi costanti rispetto al 2016) e un utile di 114 milioni di euro (-42,4% sull’anno scorso). Nella nota diffusa dalla società questo risultato viene in parte motivato dal fatto che l’utile netto del quarto trimestre 2017 ha risentito dell’impatto negativo (per circa 13 milioni di euro) della riforma fiscale USA a differenza di quanto è avvenuto nello stesso periodo del 2016, quando invece la società aveva beneficiato del Patent Box 2015 e 2016. Nel quarto trimestre 2017 le vendite sono scese dell’8,4% “a causa delle valute e dalla minore incidenza dei saldi di fine stagione nel canale primario”. Il CdA ha approvato l’accordo di separazione con l’ormai ex ceo Eraldo Poletto (con una buonuscita di 2 milioni di euro), rinunciando al patto di non concorrenza. I poteri di Poletto sono stati affidati, ad interim, a Ferruccio Ferragamo, già presidente della maison fiorentina, che ha ribadito come la vendita della società sia “fuori discussione”: “È andato via il ceo, non la proprietà” ha detto Ferragamo. Anche per questa situazione, il 2018 viene considerato come un anno di transizione “con il mantenimento del programma di investimenti volti al rilancio del brand e all’ottimizzazione dei processi” si legge nella nota. (mv)

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