I conti di Tod’s e Ferragamo


 A Piazza Affari è tempo di trimestrali. Ieri sono stati comunicati i bilanci dei due marchi più importanti del lusso calzaturiero.
Tod’s chiude i primi nove mesi 2012 con un fatturato consolidato di circa 750 milioni di euro, +7,3% sul 2011, compensando la flessione delle vendite all’interno (-13,9%) con un aumento della quota estera, ormai superiore a quella del mercato domestico (57% contro 43%). Nell’area “Resto Europa” il gruppo presieduto da Diego Della Valle ha realizzato vendite pari a 156,2 milioni (+8,3% a cambi correnti e +7,1% a cambi costanti). Un forte sviluppo del giro d’affari è stato messo a segno sul mercato Usa (+33%). La risposta degli azionisti è stata comunque negativa, con il titolo in discesa del 6,2% per i timori legati al dato sul mercato italiano e la crescita comunque meno brillante rispetto alle previsioni. Il commento di Della Valle sull’Italia: “considerando il persistere della difficile situazione economica, abbiamo ritenuto giusto e prudente adottare un atteggiamento molto cauto verso questo mercato, rendendo ancor più selettiva la distribuzione indipendente”.
Il gruppo Salvatore Ferragamo ha invece comunicato a mercati chiusi i risultati del terzo quarter. I primi mesi si chiudono con un fatturato di 832,6 milioni di euro, in aumento del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Calzature e pelletteria segnano rispettivamente un +20,6% e un +19,6%, mentre l’abbigliamento chiude al +5,7%. Evidente anche per la casa fiorentina il rallentamento della crescita, +10,7% nel trimestre, nonostante l’ottima performance in America Latina, +29,4% da gennaio a settembre. Il dato più atteso riguarda il mercato asiatico, che conferma le previsioni di trend decrescente: +19,5% nei primi nove mesi, soltanto +6,1% nel terzo trimestre. L’Europa non delude, +15,7% nel quarter e + 22,6% nei nove mesi, grazie soprattutto al turismo orientale. Il Nord America viaggia al +16,8%. L’utile netto, 84,6 milioni di euro, cresce dell’8,1% rispetto allo stesso periodo 2011. Contenute le perdite del titolo in Borsa.

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