Il lusso fa bene all’arte: ecco gli ultimi progetti di mecenatismo

Il lusso fa bene all’arte: ecco gli ultimi progetti di mecenatismo

Il lusso fa bene all’arte. E l’arte fa bene al lusso. Sono molte le griffe che hanno contribuito, nel recente passato, al restauro di monumenti importanti. Per esempio, Tod’s con il Colosseo. Oppure, Kering e LVMH per Notre-Dame distrutta da un incendio lo scorso 15 aprile. Progetti di mecenatismo che, nelle ultime settimane, si sono moltiplicati. Eccone alcuni significativi.

Bottega Veneta e San Marco

Bottega Veneta corre in soccorso della basilica di San Marco, a Venezia, danneggiata dai recenti allagamenti. Il progetto è stato avviato insieme all’organizzazione internazionale no profit Venetian Heritage. Prevede un contributo al restauro sui mosaici pavimentali e sui marmi policromi parietali della Basilica. L’investimento della griffe è quantificato nella misura del 30% delle vendite delle borse BV Classic, Marie, BV Angle e Arco dal 29 novembre al 29 dicembre.

Fendi e le fontane di Roma

Continua l’impegno di Fendi per il restauro dei monumenti romani. Grazie ad un intervento complessivo di 280.000 euro (pagato interamente dalla maison), sono tornate a splendere 4 fontane: la Mostra dell’Acqua Paola al Gianicolo (nota come il Fontanone), la Fontana del Mosè in piazza San Bernardo, la Fontana del Peschiera in piazzale degli Eroi e la Mostra della nuova Acqua Vergine al Pincio, in viale Gabriele D’Annunzio.

Gucci e la Galleria di Leda

Gucci ha presentato il nuovo art book in edizione limitata Oviparity. Al suo interno una serie di fotografie di Yorgos Lanthimos. Il ricavato dalle vendite del volume sarà devoluto per il restauro della Galleria di Leda di Villa Albani Torlonia che si trova sulla via Salaria, a Roma.

LVMH e la Samaritaine

Nell’aprile 2020 riaprirà, a Parigi, la Samaritaine. Per decenni è stata l’antesignana dei grandi magazzini. Poi, nel 2005, è stata chiusa per motivi di sicurezza. LVMH si è fatta carico del restauro durato quasi 30 mesi. Ora, il complesso edilizio da 70.000 metri quadrati riaprirà in una veste tutta nuova. Comprende: un hotel a 5 stelle di 72 camere con il marchio Cheval Blanc (380 posti di lavoro); un grande magazzino da 20.000 metri quadrati con il marchio Samaritaine (750 posti di lavoro); 96 alloggi popolari; uffici per 15.000 metri quadrati e un asilo nido. All’interno del complesso, che darà lavoro a circa 2.400 persone, ci sarà posto anche per la Pasticceria Cova. (mv)

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