Inversione di tendenza nel gruppo Kering con il forte calo di Bottega Veneta

Fino al 2015 per Kering, Gucci segnava un rallentamento e Bottega Veneta era in positivo. Ora il gruppo ha pubblicato i dati relativi al proprio fatturato del primo trimestre 2016, segnati dal crollo di Bottega Veneta, primo marchio del gruppo per redditività, (-8,3%), seconda griffe di lusso del gruppo francese. La griffe sta soffrendo soprattutto per la sua forte esposizione con la clientela asiatica, pur segnando un lieve incremento di quella europea per calzatura e pelletteria.
In un trimestre difficile la grande attenzione riversata da tempo sull’ammiraglia Gucci, ha visto i suoi frutti facendo registrare il momento positivo della griffe che ha visto crescere le vendite del 3,1% (dopo un +4,8% nel quarto trimestre del 2015), anche se meno bene della crescita fra il 5% e il 6% attesa dagli analisti. Bene Saint Laurent (+26,5%), mentre Balenciaga e Boucheron hanno sofferto della loro elevata esposizione al mercato francese, disertato dai turisti stranieri dopo gli attentati di Parigi. Solidità per Puma, che ha registrato una progressione delle vendite dell’8,1%. In totale, le vendite di Kering hanno raggiunto i 2,72 miliardi di euro (+2,7%) nel primo trimestre, crescita inferiore ai 2,77 miliardi indicati dagli analisti di Reuters.

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