Kering non brilla e Gucci soffre

Poche soddisfazioni finanziarie per Kering, la multinazionale francese del lusso conosciuta sino a qualche settimana fa come PPR. Dietro la modesta ascesa delle vendite complessive (+ 1%, per un fatturato di 2,37 miliardi di euro) e dei profitti (+3,1%) avvenuta nel primo trimestre, si nascondono il rallentamento del mercato cinese e la prestazione non esaltante di Gucci. Quest’ultimo ha conosciuto un incremento delle vendite del 4%, inferiore alle previsioni di ben 13 analisti, che avevano previsto un +10%. Per trovare un dato meno esaltante nella recente storia del brand si deve tornare al 2008. L’amministratore finanziario Jean-Marc Duplaix ha affermato che “Gucci rallenterà l’apertura dei negozi in Cina per proteggere l’esclusività del marchio”, mentre continua a vendere un numero crescente di borse prive di logo. (pt)

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