La cautela di Valentino: quotazione “nel 2018, ma senza fretta”. I guai di Lanvin: ipotesi -30% e ordini crollati

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La quotazione in Borsa di Valentino non è così imminente. La griffe della moda di lusso, dal 2012 in mano al fondo qatariota Mayhoola, sarebbe infatti in procinto di portare in Borsa circa il 25% del proprio capitale attraverso un’offerta pubblica di vendita con l’obiettivo di aumentare il proprio peso sui mercati internazionali. Tuttavia questo importante passo potrebbe essere compiuto solo dopo la seconda metà del 2018. È quanto avrebbe rivelato all’agenzia di stampa Reuters una fonte vicina ai vertici della griffe, secondo la quale per l’IPO (Initial Public Offering si starebbero attendendo le migliori condizioni finanziarie possibili. Chiude invece il 2017 nell’incertezza la maison parigina Lanvin, controllata al 75% dall’asiatica Shaw-Lan Wang. Il piano di ricapitalizzazione, previsto per la fine dell’anno, non è infatti ancora stato presentato e il bilancio, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe chiudersi con una perdita del 30% dopo che il 2016 era stato archiviato con ricavi in negativo del 23% a 162 milioni. Anche il rilancio dell’area stile procederebbe a rilento, tanto che gli ordini per la prossima stagione primavera-estate sarebbero calati della metà rispetto a quelli registrati nello stesso periodo dell’anno scorso.

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