La “libera creatività” di Hermès sfiora i 6 miliardi nel 2018: +10%. La pelletteria vale il 50% del fatturato

Anche l’Italia contribuisce ai risultati positivi di Hermès, che sfiora i 6 miliardi di euro di fatturato nel 2018 (5,966 miliardi per l’esattezza), con un incremento del 7,5% a cambi attuali e del 10,4% a cambi costanti. Previsioni 2019? Altrettanto.

La performance finanziaria è stata molto robusta anche nel quarto trimestre fiscale: +10% a cambi costanti. I risultati preliminari indicano che la divisione specializzata in accessori di pelletteria (che genera la metà del fatturato complessivo) ha incrementato le vendite del 9,4% a cambi costanti (+6,3% a valute attuali) “grazie all’aumento della capacità produttiva per poter soddisfare l’elevata domanda. I progetti di sviluppo sono proseguiti con l’avvio della Manufacture de l’Allan e dei laboratori di Guyenne e Montereau, che dovrebbero essere completati entro il 2020. Un nuovo sito produttivo sarà realizzato a Louviers entro il 2021, con la creazione di 250 posti di lavoro. A livello geografico le vendite in Asia sono cresciute del 14% (Giappone escluso: +8%), in America del 12%, in Europa dell’8% grazie al traino di Regno Unito e Italia. Il margine operativo annuale dovrebbe attestarsi attorno al 34% (nel 2017 è stato del 34,6%). Axel Dumas, presidente esecutivo di Hermès, si è detto “molto soddisfatto dei risultati e del successo di Hermès. Tale performance riflette l’appeal delle le nostre collezioni, che si basano sulla libera creatività e su una competenza tecnica eccezionale, che ci permette di mantenere il nostro modello di crescita sostenibile e responsabile, in linea con i nostri valori di artigianato e spirito imprenditoriale”. (mv)