Lusso mondiale, l’Italia ne controlla un terzo

Il lusso mondiale vale poco meno di 172 miliardi di dollari ed è per un terzo italiano. La prima edizione dello studio pubblicato da Deloitte “Global Powers of Luxury Goods” pone a confronto i risultati dell’anno fiscale 2013 dei 75 più importanti gruppi mondiali del lusso. In testa il gruppo francese Lvmh con 21 miliardi di dollari (2012) attraverso 60 brand, compresi quelli dei vini e distillati top. Secondo posto per Richemont, 12,3 miliardi di dollari di fatturato, e terzo per The Estee Lauder con 10,18 miliardi. L’Italia, pur non comparendo nella top 3, è il Paese maggiormente rappresentato, con 23 società su 75, mentre come fatturato rappresenta il 18,6% del totale, dietro alla Francia che sale al 27,4%. Il primo degli italiani è Luxottica, quarto posto assoluto. A seguire Prada (14.mo), Armani (20.mo) e Only the Brave (Renzo Rosso, 23.mo). Delle 23 società italiane della top75, cinque hanno registrato un net profit margin a due cifre: Prada (+19,2%), Tod’s (+14,8%), Salvatore Ferragamo (+10,9%), Loro Piana (+10,5%) e Ermenegildo Zegna (+10,3). (ag)

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