LVMH: bene, anzi benissimo. Il primo semestre come il primo trimestre: +15%. Volano pelletteria e moda

Il tormentone social del “bene, ma non benissimo”, trova nel segmento del fashion luxury e dei relativi accessori in pelle, il suo (rassicurante) capovolgimento: bene, anzi benissimo! LVMh ha comunicato i dati di bilancio relativi al primo semestre 2017 confermando il record raggiunto nei primi tre mesi dell’anno: +15%. Stesso trend di Hermès, per intenderci, che nei giorni scorsi ha segnalato di aver chiuso la prima metà del 2017 con il +11% di fatturato, con la pelletteria a +14%. LVMH non fa differenza: nel contesto di un astronomico giro di affari complessivo (19,7 miliardi di euro), la divisione Fashion&Leathergoods ne ha incassati 6,9, crescendo del 17%. “È un risultato – dice Bernard Arnault, deus ex machina di LVMH – che nasce dall’andamento di tutti i mercati. Nel contesto di instabilità geopolitica ed economica attuale, creatività e qualità, valori fondanti del nostro gruppo, costituiscono dei solidi punti di riferimento”. Il riferimento successivo è all’ingresso diretto del colosso francese nel business online, con il lancio del portale 24 Sèvres e l’avvio dell’e-commerce cinese: “La digitalizzazione crescente delle nostre attività rafforza la desiderabilità dei nostri marchi”. Tanta positività, però, non scalfisce il realismo di Arnault che resta abbottonato sul prossimo futuro e, interrogato su come andrà a finire il 2017, non va oltre una frase di circostanza: “La seconda metà dell’anno sarà affrontata con prudenza”, ma anche confermando “una concreta politica di rigore gestionale”.

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