Ma l’elitarismo del lusso lascia uno spazio libero sul mercato

Ma l’elitismo del lusso lascia uno spazio libero sul mercato

La Millionaire Speedy ideata da Pharrell Williams per Louis Vuitton (in foto) è il simbolo dell’elitarismo del lusso. Della spinta verso l’alto, cioè, delle griffe e dei loro listini. Perché la borsa in coccodrillo costa 1 milione di dollari ed esclude dalla possibilità di acquistarla la grandissima parte di quella fetta di pubblico abbiente che certo non si spaventa per il prezzo, ad esempio, di una Monogram. Ecco, nel numero di aprile 2024 del mensile La Conceria, dove investighiamo la paralisi che ha colto l’alto di gamma a causa dell’overstocking, partiamo proprio dalla Millionaire per parlare dello “Spazio Libero” che si propone sul mercato.

 

 

Causa-effetto

Già, perché se da un lato si assiste all’elitismo del lusso, che preferendo i margini ai volumi si colloca sempre più in alto, vuol dire che dall’altro si libera spazio nel cosiddetto lusso accessibile/aspirazionale/premium. Un’occasione per i brand autonomi o emergenti, in cerca di ossigeno. Ne parliamo tra gli altri con Gianni Dori, CEO dello storico marchio di nicchia Rodo, Antonio Putzolu di Barrett e Massimiliano Tintinelli, a capo della società di consulenza e strategia MTI Consulting.

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