Di Marco: Gucci sempre più leather oriented e nuovi investimenti in arrivo

“Il pellame che utilizziamo nella nuova versione della borsa Jackie è talmente eccellente che il prezzo è di 110-120 euro al metro: scegliamo pellami di cui siamo acquirenti esclusivi insieme ad Hermès”. In una lunga intervista rilasciata al settimanale Moda 24 (Il Sole 24 Ore), il presidente e a.d. di Gucci, Patrizio Di Marco, racconta il processo di upgrade qualitativo avviato dal brand controllato da Kering. “Quando sono arrivato in Gucci, il core business erano le borse in canvas con il logo della doppia G e con un entry price di 600 euro. (…) Invertire la rotta ripartendo dai valori di eccellenza della manifattura made in Italy, con prodotti più preziosi, non è stato facile come bere un bicchier d’acqua”. Racconta di aver promosso 12 reti d’impresa per un totale di 97 Pmi e 1.500 addetti totali. “Su di loro, direttamente o tramite istituti specializzati, facciamo 2 mila controlli all’anno: qualcuno ha fatto il furbo e l’abbiamo buttato fuori”. Tra un anno e mezzo sarà pronta a Scandicci una nuova fabbrica controllata direttamente da 27 mila metri quadrati e nello stesso comune sarà avviato un mega stabilimento per borse e valigie che riunirà in un unico sito le attuali tre sedi di una joint venture. “A oggi nel perimetro industriale – sottolinea Di Marco – ci sono 4 concerie, 4 calzaturifici, 3 joint venture nella pelletteria, una ciascuno per gioielli, orologi e sta per arrivare l’abbigliamento in pelle”. (ag)

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