Meno utili e vendite rallentate, Prada paga il conto in Borsa

Sono scese di quasi il 5% stamane a Hong Kong le quotazioni del titolo Prada dopo che il gruppo, venerdì sera a mercati chiusi, ha comunicato i dati relativi al primo semestre 2014. L’utile netto è in contrazione del 20,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di una crescita del giro d’affari limitata all’1,3% (4,5% a cambi costanti) a 1.751,3 milioni di euro. Male Corea, Hong Kong e Singapore, che fanno diminuire le vendite nell’area Asia Pacific (-2,1% a cambi correnti), mentre la Cina continua a crescere (+11%). L’Europa sconta il calo dei flussi turistici. Cresce dello 0,9% il marchio Prada, che incide per l’83% delle vendite complessive, e del 2,9% Miu Miu, del 2,7% Car Shoe, che riprende quota dopo alcuni esercizi negativi, mentre Church’s sale a due cifre (+13,8%). Le attese per il secondo semestre, dicono in Prada, sono “sostanzialmente in linea con il primo. I margini continueranno a essere sotto pressione, con alcuni lievi miglioramenti che derivano dalle azioni di taglio dei costi”. Sul titolo è scesa oggi la scure degli analisti, con revisioni al ribasso delle stime sulla società di Credit Suisse, Deutsche Bank, Barclays e altri. (ag)

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