Mentre l’ad di Saint Laurent confida che si cresce per 17 trimestri di seguito con “equilibrio” e “creatività”

I numeri del bilancio 2017 di Saint Laurent sono eloquenti: 1,5 miliardi di fatturato e utile operativo a 377 milioni, per risultati finanziari in crescita in doppia cifra. Se la maison della galassia Kering cresce in una stagione dove il successo commerciale non bacia tutti, il merito è della vision determinata e condivisa: stilistica, di prodotto, commerciale. Lo spiega il ceo Francesca Bellettini (nella foto) a Milano Finanza Fashion: “L’ultimo trimestre del 2017 è il 17esimo consecutivo in crescita. Per il raggiungimento di questi risultati è stato fondamentale creare una cultura aziendale a sostegno della creatività, costruendo un’organizzazione che la posizionasse al centro di ogni processo”. La parola chiave è, allora, equilibrio: “Abbiamo un approccio bilanciato, orientato a mantenere un equilibrato sviluppo per categoria merceologica – continua il ceo –, per area geografica e per canale distributivo”. Ci sono certo degli accorgimenti, come “l’attenzione particolare stata dedicata alla clientela locale di ogni Paese”, così da “essere meno impattati dai cambiamenti dei flussi turistici”, aggiunge Bellettini. Il ceo di Saint Laurent riconosce il giusto tributo ad Anthony Vaccarello, che “ha una profonda e naturale conoscenza della maison e una visione della stessa moderna e al contempo coerente con il DNA del marchio”, e anche a Hedi Slimane, che ha avuto il merito di impostare l’ammodernamento dell’immagine della griffe.

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